Cia Padova: nuovo polo Agrologic può essere opportunità per agricoltori, dubbi su sua collocazione

26 ottobre 2017
Cia Padova: nuovo polo Agrologic può essere opportunità per agricoltori, dubbi su sua collocazione
 

Il nuovo centro logistico Despar che sorgerà a Monselice potrebbe portare vantaggi alle aziende agricole del territorio, a patto che la grande distribuzione si impegni a sottoscrivere con gli imprenditori contratti pluriennali di fornitura dei prodotti.

Il polo agroalimentare Agrologic, in via di realizzazione a Monselice, può rappresentare una possibilità di crescita e sviluppo per le aziende agricole del territorio, ma con delle precisazioni di sostanza: la Cia di Padova non si oppone alla costruzione della struttura, che nel lungo periodo sarà in grado di dare lavoro ad almeno 1.500 persone, ma chiede con decisione che la Grande Distribuzione si impegni a firmare accordi di fornitura pluriennali con gli agricoltori del territorio. Dal canto loro, gli imprenditori agricoli sono disposti a mettersi in gioco, a patto che vi sia un pieno riconoscimento del valore delle loro fatiche e dei loro prodotti, tra i quali vi sono quelli di nicchia come i vini Doc e l'olio dei Colli Euganei, il radicchio Igp, l'asparago, le mele, le carni certificate e i prodotti biologici. Sarà questa la battaglia che l'associazione porterà avanti nei prossimi mesi, nel confronto con il gruppo Despar e con le istituzioni del territorio.

Altra questione è quella relativa al consumo di suolo, uno dei temi che la Cia considera centrali per una crescita sostenibile e rispettosa dell'ambiente e della salute della popolazione. Di fatto, la struttura sorgerà su un'area di 320 mila mq, a vocazione agricola fino al 2006, quando ne fu cambiata la destinazione in area artigianale.

Secondo i dati dell'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, in Veneto, nel 2015 è stato consumato lo 0,6% di terreno in più rispetto al 2012; a Padova, l'aumento è stato dello 0,5%, con 160 ettari consumati, pari a 160 campi da calcio. L'obiettivo dell'Unione europea è quello di azzerare il consumo di suolo entro il 2050, e il tema è di importanza vitale per il Veneto, che è la seconda regione d'Italia per suolo consumato (8% rispetto all'intero territorio amministrativo).

 "Considerato il consumo di suolo al quale stiamo assistendo, riteniamo sia fondamentale essere vigili -dichiara il Direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini-. E' chiaro che Agrologic possa essere un'opportunità di crescita e guadagno per le aziende del mondo agricolo, a patto che si sottoscrivano contratti pluriennali con chi, in questi decenni, ha cibato la popolazione e, allo stesso tempo, mantenuto in vita questa parte del territorio padovano".

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